IL PROGETTO ACQUARIUS E LO SCRIGNO DEI SOGNI

IL PROGETTO ACQUARIUS E LO SCRIGNO DEI SOGNI

INIZIATIVE DEL GEMELLI ART PER LA RADIOTERAPIA PEDIATRICA

A settembre nel mondo viene celebrato il “Mese d’Oro” sulla oncoematologia pediatrica

L’acquario, il sottomarino, il laboratorio delle maschere, lo scrigno dei sogni. Sono alcuni degli elementi-chiave dell’originale progetto per la radioterapia pediatrica messo a punto dal centro Gemelli ART del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, in collaborazione con l’Associazione Attilio Romanini onlus. E’ stato infatti creato un ambiente fiabesco dove i piccoli pazienti, oltre cento ogni anno, potranno essere accolti per le sedute di radioterapia in un ambiente piacevole e rassicurante, che favorisca la riduzione della paura. Proprio questo mese di settembre, del resto, viene dedicato in tutto il mondo alla grande campagna di sensibilizzazione “Mese d’Oro” sulla oncoematologia pediatrica.

Il progetto Acquarius

Il progetto “Acquarius” è stato realizzato nei locali del centro di Radioterapia Oncologica (noto anche come Gemelli ART – Advanced Radiation Therapy) del Dipartimento di Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica ed Ematologia del Policlinico Gemelli. Già da tempo, il centro operativo ospitava un grande acquario con diversi pesci vivi per intrattenere i pazienti. E’ nata così l’idea di personalizzare a tema marino la zona dedicata alla radioterapia pediatrica. Una generosa raccolta di fondi, organizzata dall’Associazione Romanini nel Natale del 2017, ha consentito di reperire i finanziamenti necessari. Il lungo corridoio che viene percorso da piccoli pazienti è stato affrescato dall’artista Silvio Irilli come uno straordinario fondale subacqueo, con tanti simpatici pesci, mammiferi marini e tartarughe.

La sala per la radioterapia (il cosiddetto “bunker”) è stata invece allestita come un colorato sottomarino, in cui il bambino si sentirà “piccolo capitano” e potrà meglio sopportare lo “stare solo”. Ma solo non resterà mai: potrà ascoltare, infatti, la voce dei suoi genitori o degli operatori che lo accompagnano nel percorso, oppure una favola o una canzone scelta da lui. La collaborazione e il senso di sicurezza del piccolo paziente sono indispensabili per effettuare il trattamento radioterapico ed evitano o limitano il ricorso alla sedazione. A volte, nei casi di trattamenti alla parte alta del corpo o alla testa, i piccoli pazienti devono necessariamente indossare una speciale maschera termoplastica, che li immobilizzi durante l’irradiazione. Queste maschere vengono disegnate e colorate dagli stessi bambini durante laboratori dedicati, così da rendere l’oggetto personalizzato e più “familiare”.

Lo Scrigno dei Sogni

Un’altra iniziativa che ha arricchito il percorso dei pazienti pediatrici nella radioterapia del Gemelli ART, con il supporto dell’Associazione Romanini, è lo “Scrigno dei Sogni”. In pratica, ad ogni piccolo paziente viene chiesto di immaginare un regalo che vorrebbe ricevere al termine della terapia. Nell’ultimo giorno di trattamento, il bambino potrà aprire personalmente il lucchetto d’oro dello scrigno e ricevere finalmente il suo regalo. L’obiettivo di questa iniziativa non è solo quello di festeggiare la fine del difficile periodo terapeutico, ma soprattutto di ricordare ai piccoli pazienti che, anche quando tutto sembra fuori dal controllo e dalla propria volontà, è sempre possibile continuare a sognare e a desiderare qualcosa di bello da ricevere. Ai pazienti e ai genitori viene pure chiesto di lasciare qualcosa di loro come testimonianza del periodo al Gemelli ART: una lettera, una poesia, oppure un disegno, una canzone o altro ancora. Verranno tutti riposti nello “Scrigno che custodisce”, un libro sfogliabile online che parli di loro in prima persona, anche per aiutare coloro che li seguiranno.