Trovare un libro è trovare casa: bookcrossing al Gemelli ART
I momenti del percorso di radioterapia possono essere anche momenti di generativo incontro. Ne è prezioso esempio l’iniziativa promossa dalla signora Marisa che ha condiviso con la Dott.ssa Loredana Dinapoli l’idea di dare avvio all’iniziativa del bookcrossing al Gemelli ART. Il tempo di attesa in sala d’aspetto, durante l’iter dei trattamenti è molto variabile, alle volte non sufficiente ad immergersi a dovere in un libro o un racconto, che sia capace di portarci lontano dallo spazio di una sala d’aspetto.
“Leggere un libro dona serenità, consente a chi legge di sentire e vedere altro rispetto a ciò che si sta sperimentando vivere le emozioni e le storie degli altri.”
Per questo l’esperienza del bookcrossing rappresenta una possibilità in più di sperimentare questo viaggio esperienziale. Infatti, un libro “Puoi leggerlo e riportarlo (..) leggero e regalarlo(…) Leggerlo e tenerlo perché ti ricorda un periodo della tua vita”.
La scelta del testo dipende dal donatore “Può rappresentare una nuova vita del libro, una nuova chance di essere letto, una seconda possibilità”.
Il libro che la signora Marisa ha donato conteneva una dedica in cui si precisava che il libro poteva essere tenuto, stabilendo così un dialogo tra persone che condividono l’esperienza della lettura e anche del trattamento, senza conoscersi se non attraverso il libro.
Il racconto della signora Marisa prosegue con la narrazione dell’emozione del primo libro che ha dato il via all’esperienza: “il terzo giorno il libro non c’era più sullo scaffale, qualcuno l’aveva raccolto ed accolto nella propria esperienza di vita (…) due giorni dopo era su una sedia con un segnalibro dentro, segno che qualcuno lo stava leggendo”. Vedere che il suo libro era passato in altre mani è stata per Marisa un’esperienza arricchente che ha portato gioia e soddisfazione, pur non sapendo chi lo stesse leggendo.
“Una sensazione appagante (…) Una sensazione nuova, mai provata” una traccia di sé che diventa germoglio di speranza e legame positivo con i futuri pazienti, condividendo l’esperienza attraverso un libro, che diventa casa.



