Piccoli pazienti spiegano ai bambini i gesti anti-COVID-19

Nonostante l’emergenza COVID-19, ogni giorno sono moltissimi i pazienti oncologici che devono recarsi al Gemelli ART-Advanced Radiation Therapy per ricevere la loro seduta giornaliera di radioterapia, dal momento che questa terapia non si può fare da casa. Ogni giorno tante persone, e le loro famiglie, hanno bisogno di affrontare piccoli o grandi viaggi per raggiungere il loro luogo di cura. Tra di loro ci sono anche i piccoli pazienti, davvero sorprendenti nel coraggio.

Ogni giorno accompagnare bambini e genitori nel percorso della radioterapia vuol dire aiutarli a superare la paura e permettergli di sperimentare quel senso di sicurezza che serve per sentirsi vicino a chi si ama anche quando fisicamente bisogna separarsi. Durante la radioterapia, infatti, è necessario restare soli per qualche istante e, quando possibile, questo evita di dover svolgere la procedura in sedazione.

I bimbi una volta capito che non c’è nulla da temere si sentono più forti, ma quando si impara qualcosa di davvero importante ha un valore in più se viene condiviso! Superare la paura, tenendo stretta la prudenza, è possibile! Ascoltiamo le loro parole e prendiamo esempio dai loro gesti.

Potrebbe essere fuorviante pensare che queste avventure abbiano soltanto toni grigi, non è così! Lo vediamo ogni giorno e sotto alle mascherine appaiono meravigliosi sorrisi, li rivelano i loro occhi.

Ogni giorno le loro piccole e grandi fatiche li avvicinano anche al momento della fine della terapia, che per i nostri piccoli pazienti significa anche trovare il loro tesoro (un regalo, scelto da ciascuno di loro, nello Scrigno dei Sogni) e, in questo momento particolare, un dono in più, soprattutto per i genitori, quello di poter #restareunpo’piùacasa.

 

Anche se la mia battaglia non è ancora finita, voglio ringraziarvi per aver reso questo mio difficile cammino bello e speciale, per avermi fatto sorridere anche quando non volevo, per avermi incoraggiata quando avevo paura […] siete riusciti a tenermi la mano così stretta da farmi amare questo strano posto, fatto da un grande acquario di pesciolini, maschere da indossare, musiche, regali da scartare, con un enorme macchina che scatta foto luminose. Siete scesi in campo con me per combattere la mia “Guerra” e cercare di vincerla insieme.

Martina